Assotutela: “Pubblicità sanitaria: in metro B sponsorizzati presunti corrotti”

“Il 7 settembre, giorno in cui si diffondevano le notizie sulla conclusione della seconda fase dell’inchiesta sulla presunta corruzione in sanità, abbiamo intercettato questa edificante pubblicità nei corridoi che conducono ai treni della metro B, in varie stazioni. Sul manifesto, si vede un bambino felice di sottoporsi a un checkup di base al prezzo di 29 euro, con inviti anche agli adulti a sottoporsi ad analisi a buon mercato. Peccato che la società sponsorizzata sia la “Life brain”, per cui l’imprenditore Mario Dionisi è finito in carcere la scorsa primavera, che si giovava dell’attività di lobbing esercitata dallo stesso imprenditore presso la Regione Lazio”. Lo dichiara Michel Emi Maritato (PRESIDENTE DI ASSOTUTELA) che continua: “Oltre allo sdegno per l’ennesimo caso di malaffare nella sanità, ci chiediamo come l’azienda di trasporto cittadina e l’amministrazione capitolina siano potute incorrere in questa clamorosa gaffe, considerato che presso Roma Capitale e in ogni società di tali dimensioni, dovrebbe esistere un comitato etico per la sorveglianza sugli annunci pubblicitari atto ad evitare tali svarioni. Purtroppo la sindaca non è in grado di controllare neanche tali aspetti e ciò desta meraviglia da parte di una amministrazione che invoca trasparenza e garantisce opacità nell’accesso agli atti amministrativi, promuove l’onestà e si lascia sfuggire cartelloni stratosferici a sostegno dei laboratori privati di una multinazionale austriaca che, in spregio alla sanità pubblica, vuole far man bassa della nostra offerta assistenziale”, chiosa Maritato.

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